Euriclea
Serva fedele che allattò sia Odisseo che Telemaco da bambini, Euriclea è una delle poche persone del palazzo di cui Telemaco si fida abbastanza da rivelare il suo viaggio segreto.
Euriclea nell'Odissea
Euriclea è la vecchia nutrice della casa di Itaca: ha cresciuto Odisseo e poi Telemaco, ed è tra i pochi servitori che restano fedeli negli anni dei pretendenti.
La sua grande scena arriva quando Penelope le chiede di lavare i piedi allo straniero. Toccando una cicatrice sulla gamba, lasciata da un cinghiale durante una caccia sul Parnaso in gioventù, riconosce Odisseo. Lui le stringe la gola e le fa giurare il silenzio, e lei mantiene il segreto finché i pretendenti non sono morti.
Momenti chiave
- Libro 2
È l'unica a cui Telemaco confida il viaggio segreto, e gli prepara le provviste.
- Libro 19
Lavando i piedi al mendicante, trova la cicatrice del cinghiale e riconosce il suo padrone.
- Libri 22–23
Dopo la battaglia indica le ancelle infedeli, poi corre a svegliare Penelope con la notizia.
Rapporto con Odisseo
Devota alla casa reale per due generazioni, nasconde la partenza di Telemaco a Penelope su sua richiesta — e sarà lei, più avanti, a riconoscere Odisseo da una vecchia cicatrice.
Dove entra nel viaggio
La fedeltà di Euriclea tiene unita la casa a Itaca mentre padre e figlio sono lontani, e mentre i Proci si aggirano minacciosi.
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