Dossier del personaggio

Odisseo

Lo stratega di Troia e l'eroe errante del poema, celebre per ingegno, resistenza e per una gloria che spesso lo espone al pericolo.

Ruolo nel poema
Re di Itaca
Capitolo dell'atlante
L'eroe
Dove entra nel viaggio
Da Troia a Itaca

Odisseo nell'Odissea

Odisseo, figlio di Laerte e re di Itaca, è l'eroe che Omero chiama polytropos, l'uomo dalle molte astuzie. A Troia è lo stratega del cavallo di legno; nell'Odissea impiega altri dieci anni per tornare a casa, perdendo lungo la rotta tutte le navi e tutti i compagni.

A distinguerlo dagli altri eroi greci non è la forza ma l'intelligenza: mente, si traveste e sa aspettare. Rifiuta l'immortalità offerta da Calipso, arriva a Itaca da solo su una nave dei Feaci e riconquista la sua casa travestito da mendicante, prima di farsi riconoscere da Penelope.

Momenti chiave

  1. Libro 9

    Dice a Polifemo di chiamarsi «Nessuno», acceca il Ciclope e fugge dalla grotta aggrappato al ventre di un montone.

  2. Libro 12

    Legato all'albero maestro mentre i compagni remano con la cera nelle orecchie, è l'unico ad ascoltare il canto delle Sirene e sopravvivere.

  3. Libri 21–22

    Ancora travestito da mendicante, tende il proprio arco, vince la gara indetta da Penelope e rivolge le frecce contro i pretendenti.

Rapporto con Odisseo

E' il centro del viaggio: ogni alleato, tempesta, tentazione e mostro prende forma attorno al suo desiderio di tornare a casa.

Dove entra nel viaggio

Odisseo tiene insieme l'intera rotta, dalle ceneri di Troia al ritorno tanto atteso a Itaca.

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